Si è aperto con un applauso di addio all’Avv. Mario Vitale la sessione di studio sull’ADR.
Ne è seguito il ricordo del Presidente dell’Ordine Avvocati di Catania Avv. Ninni Distefano, del Consigliere Avv. Giuseppe Fiumanò, presidente onorario di AGA, e dell’Avv. Giuseppe Musumeci a nome del Direttivo.
Nell’introdurre i lavori, il presidente del COA ha sottolineato come lo sviluppo della professione passa attraverso l’ADR. Strumenti alternativi che consentono di trovare una soluzione ragionata e rapida che coglie l’interesse di tutte le parti con l’efficacia di titolo esecutivo. A tal proposito, ha sottolineato il Presidente Distefano, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania sta offrendo impulso a tali strumenti alternativi alla giurisdizione potenziando l’organismo di mediazione, e avendo dato vita alla Camera arbitrale.

L’Avv. Alberto Giaconia, componente dell’OCF e Presidente Camera Arbitrale Forense, ha posto in evidenza come l’arbitrato, rispetto alla mediazione, è un procedimento che si conclude con un provvedimento decisorio. La mediazione e’ volta alla facilitazione della soluzione, dove le parti sono elementi essenziali. L’arbitrato si svolge davanti ai professionisti che, quali arbitri, ricercano la soluzione secondo diritto al caso loro sottoposto.
L’arbitrato può essere rituale e irrituale. Il lodo rituale ha la efficacia di una sentenza, mentre il lodo irrituale ha valore documentale. Può essere libero o amministrato, attraverso la Camera arbitrale. I vantaggi sono velocità, stabilità cui deve affiancarsi la qualità, l’imparzialità e la competenza degli arbitri.

L’Avv. Viviana Sidoti, Presidente Organismo Mediazione Forense, Tesoriere Camera Arbitrale, si è soffermata sulla disciplina dell’istituto della mediazione. Sulla necessità della presenza delle parti alla mediazione e del sistema sanzionatorio. Sui recenti interventi del legislatore che ampliano le materie in cui è necessario esperire il procedimento di mediazione prima di poter avviare un’azione giudiziale.
La relatrice si è, quindi, soffermata sulle procedure di sviluppo della mediazione.

L’Avv. Alessia Falcone, Coord. Comm. di Studio A.D.R., si è soffermata sulla “Negoziazione assistita”.
I principi di cooperazione, lealtà e buona fede, – ha precisato l’Avv. Falcone- devono guidare l’approccio all’istituto, sia in materia obbligatoria che facoltativa.
E’ stata sottolineata, inoltre, l’importanza, di una cultura della negoziazione cui devono essere sensibilizzati i legali ed i soggetti assistiti.
Nel corso dell’intervento e’ stato, anche, affrontato il tema della negoziazione in tema di famiglia, evidenziando le peculiarità dell’applicazione pratica dell’istituto.

Ha introdotto e moderato gli interventi l’Avv. Giuseppe Fiumanò, Tesoriere Organismo di Mediazione Forense, mettendo in evidenza le principali questioni che caratterizzano gli istituti.
